I giudizi dei lettori

I giudizi dei lettori.

Annunci

Informazioni su riccardo ferrazzi

Tutto quel che c'è da sapere sul mio conto è che ho scritto un paio di romanzi e qualche racconto. Comunque, per non sembrare scontroso, vi dirò che sono nato nella prima metà del secolo scorso (quindi, anche se mi piacciono le donne, sono ormai inoffensivo), che ho lavorato finché non mi è caduta addosso la depressione, e che adesso passo il tempo a leggere e scrivere (perché non ho niente di meglio da fare).
Questa voce è stata pubblicata in Letteratura. Contrassegna il permalink.

6 risposte a I giudizi dei lettori

  1. Lorenzo Moretto ha detto:

    grande grande e grande ambiguità da parte tua: vuoi uscire dal genere standone dentro. questo è quello che arriva dai tuoi post.
    così è dura avere feedback che ti aiutino.

  2. riccardo ferrazzi ha detto:

    Be’, mi sembra più logico rinnovare dal di dentro piuttosto che inventare qualcosa di totalmente nuovo (sarà poi possibile?). Comunque, quanto a feedback, non mi lamento: adesso so che cosa si suppone che vogliano i lettori.

  3. Lorenzo Moretto ha detto:

    è possibile ma bisogna essere molto bravi, di quella bravura ovviamente rara (e a me sconosciuta del tutto). non è una questione di logico, allora diventa un discorso di microsistemi, diventa politica, di quella normale e ininfluente.
    però hai anche scritto che ti lamentavi di quei feedback…

  4. riccardo ferrazzi ha detto:

    Moro, hai ragione, ma se uno non ci prova nemmeno… Quanto al feedback, sì, certo, non posso dire di aver ottenuto il tipo di critica che mi interessava, ma il feedback c’è stato. E’ triste vedere che i lettori (o i wannabe scrittori) vogliono esclusivamente romanzi del tipo giallo Mondadori, ma se è davvero così è bene saperlo.

  5. Lorenzo Moretto ha detto:

    ma tu sei in una posizione invidiabile: scrivi per il vero piacere di scrivere e per le tue passioni più o meno consce, non scrivi per il mercato e per il lettore. non devi mangiare con la scrittura, devi solamente scrivere. scrivi per un lettore che hai in testa, che è la cosa più importante, e non per chi legge i gialli mondadori. scrivi per pochissimi? ma qual è il problema? la vanità? i soldi? la fama? un qualche riconoscimento? secondo me tu devi scrivere solo per questo lettore di riferimento – che prob sei tu stesso ma lettore, non scrittore – e bon, finita lì, senza troppe pare. scrivere un po’ ogni giorno, senza esaltarsi e senza disperarsi: non è fantastico? e se pensi che il tuo lavoro non piacia a nessuna casa editrice (dico nessuna, però) forse non scrivi ancora al meglio o le tue storie non dicono a loro qualcosa che per te è fondamentale. ma non è più importante scrivere qualcosa di fondamentale per te che per altri? e se la cosa te la leggono solo gli amici, doc’è il problema?

    • riccardo ferrazzi ha detto:

      In effetti, non c’è un vero problema. Semplicemente, è sconsolante vedere che quasi tutti i lettori si fermano alla superficie. A quanto pare, non c’è più l’uso di leggere per capire: si pretende di trovare tutto spiegato, senza far fatica, senza dover usare il cervello. Magari a un altro non darà fastidio. A me sì.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...