Allegria!

    In conclusione, cosa ricavo da questa campagna elettorale? Può darsi che mi sbagli, ma secondo me ci sono sul mercato due tipi di offerte: quelle di chi crede di essere furbo e quelle dei poveri fessi.

    E siccome ormai lo sputtanamento è generale, tanto vale dire pane al pane e vino al vino.

    Le offerte “nuove” fanno pena. Anche queste si dividono in due categorie: gli “indignati” (Grillo e Ingroia) e i “costruttivi” (Monti e Giannino). Grillo e Ingroia giocano a fare i guru, ma la gente che riempie le piazze ai comizi di Grillo ci va per ascoltare un comico senza pagare il biglietto. Quanti poi voteranno per lui è tutto da vedere. Anche perché il Nostro è divertente quando si indigna, ma le poche volte che avanza una proposta fa venire il latte ai ginocchi (cacciamoli via tutti, usciamo dall’euro, eccetera eccetera). Ma, tanto, a lui che gliene frega? Manderà in Parlamento un po’ di accoliti della sua armata Brancaleone e troverà la maniera di capitalizzare il successo.

    Ingroia è già sceso al livello di chi piange perché le tv non gli danno lo spazio che vorrebbe lui. Ha messo insieme una spettrale raccolta di revenants della diaspora da crollo del muro di Berlino (Ferrero, Di Liberto e compagnia cantante), ha raccattato pure Di Pietro, e non si è minimamente preoccupato di spiegare cosa c’entri il revival comunista con l’antimafia o con l’antitangentopoli. Ma può sempre sperare, con l’aria indignazionista che tira, di superare l’asticella del 4%, così avrà cinque anni di stipendio e privilegi, e in più la pensione.

    Quanto a Giannino, non bastavano i vestiti demenziali, la barba ispida e la crapa pelata: doveva pure inventarsi master e lauree inesistenti, farsi cogliere in fallo e litigare con Zingales (che dava la copertura scientifica al programma). Avrebbe potuto fare qualcosa di serio se si fosse adattato a correre con Monti e se avesse dichiarato con modi serii di voler evitare all’Italia altri cinque anni di Berlusconi. Macchè. Con Monti ha litigato e per prendersela con Berlusconi ha scelto i toni delle liti da ringhiera. Evidentemente basta poco per montarsi la testa.

    E infatti il porfirogenito Monti a furia di montarsela (la testa) deve averla perduta fra le nuvole. Più passa il tempo, più diventa chiaro che nei suoi quattordici mesi di governo ha fatto quel che PD e PDL gli hanno permesso di fare: cioè aumentare le tasse, e basta. Appena si è trattato di attuare la famigerata spending review, e cioè tagliare le spese, gli hanno tagliato mani, piedi e pisello. Bondi, Giavazzi e Amato, che avrebbero dovuto farci risparmiare decine di miliardi, sono semplicemente “non pervenuti”. Ancora per pochi giorni il Monti Mario farà il gradasso reclamando confronti televisivi che non si faranno perché Bersani e Berlusconi non si curano di lui. Dopodiché, una volta contati i voti, il porfirogenito scenderà dalle nuvole e saprà da che punto ricominciare.

    Le offerte “vecchie”, ovvero PD e PDL non sono meno deludenti. Berlusconi sembra una pesca di beneficenza. Promette di tutto e di più, tranne l’unica cosa che conta: la credibilità, non in Italia (dove a credergli sono ancora tanti), ma in Europa (dove non è rimasto neanche un cane a dargli retta) e soprattutto sui mercati finanziari di tutto il mondo. Se a Palazzo Chigi dovesse tornarci lui, per piazzare i BTP finiremmo a pagare interessi greci e magari andremmo in default. Ma questo, a gran parte degli italiani sembra non interessare. 

    Infine che cosa resta? Lo smacchiatore di giaguari, lo sbranatore, quello che dice a destra “Vendola lo curo io” e a sinistra “Tranquillo: io con te ci ho fatto la foto”. Ma a chi credi di raccontarla? Abbiamo già visto Prodi, D’Alema, Amato e Prodi-bis, e arrivi tu da Piacenza a ricantare la stessa canzone? Due anni e mezzo di immobilità totale (per non far perdere privilegi ai deputati), poi crisi, un po’ di trasformismo, altra crisi e nuove elezioni: è questo che hai in programma? Grazie no. È un film che abbiamo già visto troppe volte.

    E allora che fare? Scegliere fra questi il meno peggio? Ma chi è il meno peggio? Scegliere Grillo perché così la buttiamo definitivamente in vacca e poi qualcosa succederà? Oppure non votare?

    C’è chi sostiene che non votare equivale a votare per chi vincerà. Ma c’è chi risponde che, siccome uno vale l’altro, e uno dovrai subirlo comunque, non votando eviterai almeno la beffa di sentirti dire, a giochi fatti “Perché ti lamenti? In fin dei conti, l’hai votato!”.

    Insomma, questo è il panorama. Allegria!

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Informazioni su riccardo ferrazzi

Tutto quel che c'è da sapere sul mio conto è che ho scritto un paio di romanzi e qualche racconto. Comunque, per non sembrare scontroso, vi dirò che sono nato nella prima metà del secolo scorso (quindi, anche se mi piacciono le donne, sono ormai inoffensivo), che ho lavorato finché non mi è caduta addosso la depressione, e che adesso passo il tempo a leggere e scrivere (perché non ho niente di meglio da fare).
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7 risposte a Allegria!

  1. Pingback: Allegria! | Merlin Cocai

  2. Giuseppe Ummarino ha detto:

    Don Ricardo,
    Ma, oltre a te che non ti vuoi impegnare (e sono fatti tuoi) e’ mai possibile che nel panorama nazionale tutto non ci siano persone di buon senso ed acume come il tuo ed anche, perche’ e’ necessario, disposte a spendersi in politica in maniera costruttiva? Solo cialtroni, intrallazzatori, faccendieri, nani e ballerine ( e veri e propri delinquenti in cerca di immunita’)!

    Circa la tua disamina, concordo su tutta la linea, compreso l’amaro finale. Ci zittiranno, fatalmente, poi, dicendo: “e allora…ci avete votato voi; ora che cosa pretendete?”. Cornuti e mazziati.

  3. riccardo ferrazzi ha detto:

    Caro Comandante, non so che dire. Evidentemente c’è una maledizione. Oppure c’è un incantesimo che trasforma istantaneamente gli onesti candidati, appena eletti, in ladri e sperperatori. Forse dipende anche dal fatto che non esistono più i partiti ideologizzati ma solo i rassemblement al seguito di qualche “uomo (o ometto) della Provvidenza”. Ma anche ai tempi della prima repubblica non mi pare che fossimo messi molto meglio.

  4. gigio ha detto:

    ciao Riccardo
    Il prof.senza pisello mi sa che non se ne è neppure accorto.
    ma il meno peggio cosa è?
    in casa abbiamo opinioni divergenti
    saluti

    • riccardo ferrazzi ha detto:

      Ah, caro Gigio, non chiederlo a me! Ci credo che in casa avete opinioni divergenti: Madeleine voterà Ingroia (che bell’uomo!) e tu il Porfirogenito. Poi, martedì, uno, l’altro o tutti e due potrete consolarvi con Stock 84. Io comincio a consolarmi da subito. Allegria!

  5. annam11 ha detto:

    Tra indignati e costruttivi, già è tanto se sparissero gli indagati…

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