Habemus papam?

    Fra poche ore, o al massimo fra qualche giorno, un nuovo papa si affaccerà alla loggia di San Pietro e tutta Roma gli farà festa. Mai come questa volta la profezia di Malachia è stata citata sottovoce, quasi di sfuggita, e sempre sottintendendo che si tratta di una fanfaluca, poco più che una stupidaggine. E ci credo: il prossimo papa, Petrus Romanus, dovrebbe essere l’ultimo!

    Già il fatto che Benedetto XVI abbia abdicato è una novità sconvolgente e un evidente segnale che “qualcosa non va”. Ma anche se la profezia non fosse altro che una millenaria bufala, è indispensabile che la Chiesa si rinnovi, e non negli aspetti insignificanti ma in quelli sostanziali. Potrebbe essere già troppo tardi. I cristiani dovrebbero essere più di un miliardo, ma la maggior parte sono cristiani soltanto di nome. Nei fatti, si sono allontanati dalle pratiche religiose. Una Chiesa ingessata dalla controriforma ha preteso dagli uomini che fossero santi: il risultato è che il peccato è entrato all’interno e l’agnosticismo la circonda all’esterno.

    San Paolo, per mettere le basi della Chiesa di Cristo, si era accontentato di molto meno: aveva chiesto ai cristiani di vivere da persone oneste, e basta. Forse anche la Chiesa potrebbe evitare di insistere su una versione cupa e tridentina della fede. Forse potrebbe preoccuparsi un po’ meno di tenere i cristiani sotto l’incubo dei sensi di colpa, del peccato, della dannazione eterna. Forse potrebbe anche fare a meno di pensare ai cristiani come a un “gregge”. Non sono mica pecore! Sono esseri umani dotati ciascuno di una sua individualità, di una ragione e di sentimenti. È così difficile parlare al cervello e al cuore? Non è semplicistico limtarsi a dare ordini e minacciare punizioni?

    Eppure, c’è il rischio che il prossimo pontefice sia espressione di quella cultura aristocratica che inevitabilmente si crea nelle stanze e nelle anticamere del potere. Se così fosse, Dio potrebbe anche decidere di riformare la Chiesa in modo traumatico. E se avesse ragione Malachia?

Annunci

Informazioni su riccardo ferrazzi

Tutto quel che c'è da sapere sul mio conto è che ho scritto un paio di romanzi e qualche racconto. Comunque, per non sembrare scontroso, vi dirò che sono nato nella prima metà del secolo scorso (quindi, anche se mi piacciono le donne, sono ormai inoffensivo), che ho lavorato finché non mi è caduta addosso la depressione, e che adesso passo il tempo a leggere e scrivere (perché non ho niente di meglio da fare).
Questa voce è stata pubblicata in Storia. Contrassegna il permalink.

2 risposte a Habemus papam?

  1. gigio ha detto:

    sai perchè Bersani non si è congratulato con il nuovo Pontefice ?
    perchè all ‘habemus Papam ha sentito Ber…..ed è svenuto !

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...