Il Vangelo secondo Fabrizio

Il Vangelo è uno di quei libri che si possono leggere per tutta la vita: ogni volta contiene qualcosa di nuovo. È la forza dei “classici”, che diventano tali proprio perché contengono verità che la storia non falsifica, verità poliedriche che in ogni circostanza si mostrano da un punto di vista insospettato.

Ma così come nella mutevolezza della Storia esistono delle costanti, anche nella perenne rilettura del Vangelo si possono scorgere linee di tendenza. Da tempo ormai (e sarebbe interessante indagare perché) l’accento è posto sulla umanità di Cristo.

Fabrizio Centofanti si inserisce in questa linea di tendenza con la sua sensibilità di poeta e scrittore. “Il Vangelo come non l’avete mai letto” – Effatà Editore ripercorre la vita di Gesù dal concepimento all’entrata in Gerusalemme, con tutte le premonizioni della fine, leggendo avvenimenti, discorsi, guarigioni, parabole, dal punto di vista di uomini (e donne) che si sono trovati in quelle circostanze quasi loro malgrado. Gesù per primo, è un uomo che si sente spinto, forzato, costretto a eseguire una missione che gli costa fatiche improbe e lo condurrà al patibolo. Gli piace? Non gli piace? Sono domande che non si pone: un soldato al quale viene ordinato di andare all’attacco non deve farsi domande. Ha paura? Non ha paura? Non c’è differenza: con o senza paura bisogna salire fino in cima al Golgota (e lo possiamo capire benissimo perché lassù, riluttanti e impauriti, prima o poi dovremo salirci tutti).

Tanto è umano il Cristo letto in questo modo che la rilettura si ferma prima del supplizio, prima del Getsemani, prima dell’ultima cena, e del processo, di Erode e Pilato, della flagellazione e delle derisioni, dell’urlo della folla, così come della risurrezione: restano solo accenni, nella tecnica narrativa del flash forward. Eppure in questi accenni c’è il mistero al quale ognuno di noi è chiamato a dare una risposta in interiore homine.

Cos’è la verità? Pilato lo chiede, Gesù non risponde. Così dice Giovanni e Fabrizio sembra meditarci su nel silenzio, per sottrazione.

Perché Gesù non dà la sua risposta? Eppure ha appena detto di essere stato mandato nel mondo per rivelare la verità!

Tanti anni fa feci questa domanda e mi sentii rispondere: “Leggi bene: Pilato disse – Cos’è la verità? – e si volse. Questo vuol dire che la sua era una domanda retorica. Non gli interessava una risposta perché per lui non esisteva la verità ma soltanto la convenienza politica!”

E io rimasi col mio dubbio. Ma come? Solo per questo Gesù non gli ha risposto? Il figlio di Dio (o il figlio dell’uomo?) viene al mondo per rivelare la verità e, se uno alza le spalle, lui si offende e non gli rivela più niente? Dovrebbe rincorrere Pilato, prenderlo per un braccio, farlo voltare di nuovo e, guardandolo bene in faccia, dirgli: la verità è …

Invece no. Nel Vangelo non c’è niente di simile. E la lettura di Fabrizio ci dice che Gesù fu uomo, un uomo come noi, che sappiamo compiere il nostro dovere; che, quando non possiamo farne a meno, riusciamo perfino a raggiungere l’eroismo; ma non siamo sciolti dai condizionamenti della nostra natura: limiti, paure, debolezze.

Ma la divinità del Cristo, il suo essere la seconda persona della Trinità, dov’è? A furia di sottolineare l’umanità di Gesù non rischiamo di mettere in ombra la sua divinità?

La risposta di Fabrizio è che Dio è amore. Non l’amore possessivo di chi vuole sentirsi amato, ma l’amore assoluto come lo definisce Platone: l’amore che dà senza chiedere niente in cambio, l’amore che è gioia di dare, di darsi. Questo è l’amore che Gesù di Nazaret ha avuto per l’umanità; questo, secondo Fabrizio, è il segno della sua divinità, più dei miracoli, più della morte sulla croce, e perfino più della risurrezione.

Annunci

Informazioni su riccardo ferrazzi

Tutto quel che c'è da sapere sul mio conto è che ho scritto un paio di romanzi e qualche racconto. Comunque, per non sembrare scontroso, vi dirò che sono nato nella prima metà del secolo scorso (quindi, anche se mi piacciono le donne, sono ormai inoffensivo), che ho lavorato finché non mi è caduta addosso la depressione, e che adesso passo il tempo a leggere e scrivere (perché non ho niente di meglio da fare).
Questa voce è stata pubblicata in Uncategorized. Contrassegna il permalink.

2 risposte a Il Vangelo secondo Fabrizio

  1. doraluccica ha detto:

    Mi sono sempre chiesta perché la risposta di Gesù non sia stata riportata, e non perché non abbia risposto. Di fatto, non sappiamo se abbia risposto oppure no; se Pilato, preso dal suo ruolo, abbia fatto una domanda della quale non si aspettava risposta, e perciò non l’abbia ascoltata. Oppure, se la risposta sia stata così complessa, o troppo semplice per essere capita e trascritta? Come facciamo ad essere sicuri che la risposta non ci sia stata? Me lo sono sempre chiesta; però so una cosa: Pilato è un personaggio orribile per molte ragioni, ma dice due battute potentissime: “Ecco l’uomo” e “Cos’è la verità?”

  2. riccardo ferrazzi ha detto:

    Elena, meriteresti una risposta da parte di Centofanti. Io sono così malmesso che non riesco neanche a condannare Pilato. Pensa: da solo, a casa del diavolo, con sì e no due o trecento armati a mantenere e a far valere il peso dell’impero in un pezzo di terra dove la gente ragionava in un modo incomprensibile. Tanto è vero che, una quarantina di anni dopo, Tito non avrebbe trovato altro rimedio che una guerra devastante e la diaspora. Si ha un bel condannare: bisogna trovarsi lì. Quanto alla domanda, hai ragione: non sappiamo se la risposta non ci fu o se non venne tramandata. Ma il fatto è che a noi non è arrivata.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...