Le magnifiche sorti e progressive

Si sa: non ci sono limiti al peggio. Ma, arrivato a settant’anni, pensavo di averle viste tutte.

E invece no. Da almeno vent’anni siamo impastoiati da governi che pensano di sopravvivere distribuendo mance e mancette a destra e a sinistra. Il risultato è quello che abbiamo sotto gli occhi: un debito pubblico esagerato, la produttività che ristagna, l’occupazione che cresce solo per i lavoretti a ore, il PIL che fa pietà, lo spread che schizza, le agenzie di rating che si tirano indietro, la UE che ringhia.

Giustamente il popolo sovrano ha preteso di cambiare registro. Purtroppo non c’era molta scelta, e il plebiscito ha mandato nella stanza dei bottoni Giggino lo steward  e Matteo “facciaferoce”. Siccome due così non si può lasciarli soli, ci siamo dotati anche di un Toninelli e di alcuni cervelloni made in Rovellasca. Poi Santa Rita da Cascia ha fatto pescare dal mazzo anche qualche strano personaggio come Conte, Moavero e Tria.

Cos’hanno combinato i Nostri a tutt’oggi? Salvini ha ridotto drasticamente il traffico di schiavi tra la Libia e la Sicilia, e bisogna dargliene atto. Ma a che prezzo? La mia opinione su Macron (e su quel pesce in barile che risponde al nome di Angela Merkel) non è cambiata, ma c’era bisogno di andare a litigarci come comari sulla ringhiera? E cosa diavolo speriamo di guadagnare da una alleanza con personaggi come Orban, la cui lungimiranza fa venire in mente un paio di occhiali con lenti da 20 diottrie? Dico: starà mica facendo sul serio, il Matteo? Il futuro della patria, secondo lui, sarebbe in riva al Danubio?

L’ultima di ieri sera è l’uscita del Keynes di Cazzago Brabbia, cioè Giorgetti, che si è inventato di sforare il 3% di Maastricht per fare investimenti. Alla buon’ora! Resta da vedere se Keynes avrebbe avuto il coraggio di proporre una cosa del genere a chi ha un debito pubblico superiore al 130% del PIL e prospettive di crescita quasi nulle.

Ma tutto questo è niente in confronto al comportamento dell’eccellentissimo signor ministro Toninelli, del quale a tutt’oggi sono noti gli improperi lanciati contro Autostrade d’Italia, Atlantia e Benetton (cioè la stessa cosa), e la geniale idea di nazionalizzare le autostrade, mentre nulla ha da dire sui funzionari del suo ministero, che avrebbero dovuto controllare con occhio di falco la manutenzione di strade e ponti (compresi quelli di Anas in Sicilia, crollati quindici giorni dopo essere entrati in funzione). Come mai il giustizialista appena nominato non ha licenziato qualche decina di dirigenti del suo ministero (magari al grido di “Onestà!”?).

E come tacere di Giggino, che dopo aver gridato peste e corna di tutto e di tutti, ancora non sa prendere una decisione a proposito dell’ILVA? Volete sapere come andrà a finire? Fra qualche giorno ci sarà un incontro fra le parti. Giggino prenderà tempo una volta di più. E continuerà a prendere tempo finché Arcelor Mittal gli dirà “O così o pomì”. A quel punto calerà le braghe sulla sostanza, si farà dare una qualunque concessione di facciata, e ne menerà vanto come se avesse vinto la battaglia di Austerlitz.

Aspetto senza troppa trepidazione la prossima legge finanziaria. Flat tax, revisione della Fornero, reddito di cittadinanza, e altre mirabolanti promesse saranno ridotte ai minimi termini, per non dire azzerate. A meno che i nostri brillanti reggitori non scelgano il diluvio: procedura di infrazione della UE, intervento della troika, uscita dall’euro, default argentino.

Allegria! Se fossi il ministro Tria mi assicurerei una cattedra in qualche piccola università, magari in Andalusia o in Portogallo. Bei posti, dove si mangia bene.

Annunci

Informazioni su riccardo ferrazzi

Tutto quel che c'è da sapere sul mio conto è che ho scritto un paio di romanzi e qualche racconto. Comunque, per non sembrare scontroso, vi dirò che sono nato nella prima metà del secolo scorso (quindi, anche se mi piacciono le donne, sono ormai inoffensivo), che ho lavorato finché non mi è caduta addosso la depressione, e che adesso passo il tempo a leggere e scrivere (perché non ho niente di meglio da fare).
Questa voce è stata pubblicata in Uncategorized. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...