Merde, alors!

Il facondo ministro lussemburghese che ha “cambronnizzato” Salvini ha dimostrato scarsa informazione, ma ci ha dato consigli preziosi. Gli emigranti italiani, più che in Lussemburgo, andarono in Germania da Gastarbeiter o a morire in miniera a Marcinelle (qualche chilometro più a nord, in Belgio), ma non con la pretesa di imporre a belgi e tedeschi il loro stile di vita; al contrario, fecero di tutto per integrarsi.

Ciò che il beneamato ministro non sa, o finge di non sapere, è che l’integrazione dei migranti subsahariani è tutt’altra faccenda. Chi viene dalla Nigeria o dal Senegal sa soltanto che in Europa si mangia, mentre a casa sua si fa la fame; è convinto che una volta in Italia potrà andarsene dove gli pare, e non gli passa neppure per l’anticamera del cervello che in Europa ci si aspetti da lui il comportamento di chi è ospite in casa d’altri.

Provi il sullodato ministro a ritrovarsi in casa, a Lussemburgo, non dico tanti, ma solo dieci o ventimila di questi migranti. Noi, a quanto pare, ne abbiamo ricevuti finora settecentomila. È vero che il nostro territorio è più vasto del Lussemburgo, ma quando abbiamo chiesto aiuto il Lussemburgo ci ha dato una mano? Quanti migranti ha accolto? Merde, alors!

Però qualcosa di vero in questi discorsi c’è, e il nostro Salvini farebbe bene a pensarci, invece di rincorrere gente come Orban dalla quale c’è ben poco da sperare. Dovremmo ricordare, almeno, che ci sono popoli in Africa verso i quali abbiamo debiti mai saldati. Mi riferisco a Eritrei, Somali e Etiopi. Non capisco perché imponiamo a questa gente dei viaggi disastrosi, nel corso dei quali succede letteralmente di tutto. Esistono corridoi umanitari che hanno messo in salvo centinaia di richiedenti asilo eritrei. Non è possibile incrementare questi canali? Non possiamo dichiarare ufficialmente che i cittadini eritrei possono richiedere la cittadinanza italiana? Ne avrebbero tutti i diritti: l’Eritrea fu italiana per almeno cinquant’anni.

Certo, una volta in possesso della cittadinanza italiana, grazie al trattato di Schengen, questi ex eritrei potrebbero circolare liberamente in tutta Europa. Per esempio, potrebbero andare in gita a Lussemburgo.

Annunci

Informazioni su riccardo ferrazzi

Tutto quel che c'è da sapere sul mio conto è che ho scritto un paio di romanzi e qualche racconto. Comunque, per non sembrare scontroso, vi dirò che sono nato nella prima metà del secolo scorso (quindi, anche se mi piacciono le donne, sono ormai inoffensivo), che ho lavorato finché non mi è caduta addosso la depressione, e che adesso passo il tempo a leggere e scrivere (perché non ho niente di meglio da fare).
Questa voce è stata pubblicata in Uncategorized. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...