Autunno

Io non so se bisogna arrivare alla mia età per capire certe cose. Magari sono io che sono duro di comprendonio. Ma sono arrivato alla conclusione che la poesia è quella maledetta cosa che, come la leggi, ti predispone alla critica, quasi ti costringe a tirar fuori gli schemi, ad applicarli a torto e a traverso, a trovare sempre qualcosa che non va, e a far diventare quel qualcosa una specie di peccato originale che manda a ramengo tutte le parole che (si spera!) l’autore ha distillato una per una lavorandoci su con la lima e col martello.
Forse è proprio necessario arrivare alla mia età per sentire un buco nel petto leggendo della signorina Felicita, della cerulea Dora e dei sentimenti sottili, del rispetto delle convenienze, delle piccole ipocrisie ottocentesche (piccole, perché quelle odierne non sono da meno!) e di un mondo che, a leggerlo a vent’anni, sembra morto e sepolto, e invece è vivo e vegeto: ha soltanto cambiato pelle.
Forse bisogna proprio arrivare in fondo alla vita per capire certe cose. Gozzano, quando le ha scritte, era giovane, ma aveva un avvoltoio appollaiato sulla spalla e lo sapeva. E per lui prendeva importanza anche quella signorina Felicita, bruttina, senza seno, con una dote miserevole, che gli aveva promesso di aspettarlo. “Tu mi hai amato”, signorina Felicita. E questo è tutto quanto un uomo può dire, quando il futuro non ha più prospettive. C’è stata una donna che, magari soltanto per un giorno, sull’onda di una immotivata infatuazione, mi ha voluto bene, ha pensato a una vita con me.
La poesia è fatta per dire queste cose, che non si potrebbero dire altrimenti. E al diavolo la critica, lo stile, gli stilemi, le seghe mentali, la linea lombarda e compagnia bella. Conta soltanto il senso di ciò che si dice, e dirlo in modo da farlo sentire a chi legge.

 

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Informazioni su riccardo ferrazzi

Tutto quel che c'è da sapere sul mio conto è che ho scritto un paio di romanzi e qualche racconto. Comunque, per non sembrare scontroso, vi dirò che sono nato nella prima metà del secolo scorso (quindi, anche se mi piacciono le donne, sono ormai inoffensivo), che ho lavorato finché non mi è caduta addosso la depressione, e che adesso passo il tempo a leggere e scrivere (perché non ho niente di meglio da fare).
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2 risposte a Autunno

  1. Gigio ha detto:

    Ciao Riccardo fatti un bicchierino e non farti prendere dalla malinconia baci 😘. Gigio

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