Il poeta Augusto Foglia

È il più schivo di tutti. Non pubblica, non si fa recensire, non partecipa a concorsi, non lascia neanche leggere le sue liriche agli amici (pochissimi!). Solo in rare occasioni, quando beve un bicchiere più del solito, càpita l’occasione di carpirgli una lirica, qualche verso, addirittura un sonetto. Ecco a voi alcune (poche) gemme del suo scrigno.

 

In silenzio

 

In silenzio

come la sera che scende

io sono andato lontano.

E tutto è finito in un attimo.

 

Non mi ritroverò mai più.

Sono rimasto a Firenze

tra gli abeti, nel mare,

sparpagliato nel mondo.

E la mia vita

è fatta di coriandoli.

 

 

Notte

 

Tutto scompare nel crepuscolo

e io non mi vedo

e finalmente posso dormire.

 

 

Aspettare

 

Aspettare:

ricetta infallibile

per non accorgersi che il tempo passa.

Quando non ci sarà più

un domani da aspettare

ieri sarà già dimenticato.

 

 

San Sebastian

 

Piove sull’asfalto caldo della strada

e i fanali disposti in fila interminabile

vanno all’infinito.

 

 

Béziers

 

Ostriche a buon mercato,

dialetto antico e vigne sconosciute,

sole pesante,

ponti di pietra

e semafori mummificati.

Passano les gendarmes

azzurri come il piombo del cielo

lasciandosi alle spalle

caldo, rumore e fumo.

Languedoc.

 

 

Carcassonne

 

Giardino di funghi velenosi

è la Guascogna

e la guardo di lontano

temendo il suo invito.

Landa di sabbia e pini

basse case calcinate

e vento di due mari.

Notti fredde,

muschio e silenzio,

fantasticherie lunari

e sentimento di libertà.

 

 

Zaragoza

 

 

Viaggio nel mondo magico

di gialle ginestre

e nuvole atlantiche

in un cielo d’inchiostro.

E chitarre astratte

sulla riva dell’Ebro color di cenere

dal ponte che entra in Zaragoza.

E sinfonie aragonesi

di storia e falsità

e delirio, e amore sconfinato.

 

 

Amicizia

 

Ti ho scritto “Sono solo” e tu rispondi,

amica mia. Mi parli delle scelte

che hai fatto e che ti pesano. Confondi

i miei rimpianti e le tue ansietà.

 

Ma noi viviamo in due diversi mondi,

e tu non cambi le tue preconcette

idee: vuoi che io trovi altri profondi

occhi che sorridano ai miei. Ma va’ ?

 

Ci sono tante donne interessanti,

dici tu, donne niente affatto fesse,

che sognano qualcuno che non c’è.

 

Io ti ringrazio, soffro e vado avanti

a perdere tutte le mie scommesse:

non vuoi credere che amo solo te.

 

 

Magellano

 

Troppi orizzonti abbiamo attraversato

e indietro non si torna. La tempesta

fa impazzire la bussola. Non resta

che inseguire il tramonto a perdifiato.

 

Sappiatelo: il destino ci ha truffato,

si è preso i sogni e ha dato cartapesta:

non ci ha lasciato sporgere la testa

nell’infinito, nell’illimitato.

 

E nella scia di poppa tutto affonda:

la vita, il tempo, l’avventura. Piove

su passato e presente. Il vento fionda

 

la vela nell’oceano verso nuove

spiagge. La nave avanza, taglia l’onda,

non lascia spazio per le controprove.

Informazioni su riccardo ferrazzi

Tutto quel che c'è da sapere sul mio conto è che ho scritto un paio di romanzi e qualche racconto. Comunque, per non sembrare scontroso, vi dirò che sono nato nella prima metà del secolo scorso (quindi, anche se mi piacciono le donne, sono ormai inoffensivo), che ho lavorato finché non mi è caduta addosso la depressione, e che adesso passo il tempo a leggere e scrivere (perché non ho niente di meglio da fare).
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